Freue dich, Welt!

„…Laßt uns doch bis nach Bethlehem gehen und die Sache sehen, die da geschehen ist, die der Herr uns kundgetan hat! Und sie gingen eilends und fanden Maria und Joseph, dazu das Kindlein in der Krippe liegend.“

Lukas 2:15-16

Isaac Watts schrieb 1719 den Text eines der berühmtesten Weihnachtslieder, die wir kennen: „Joy to the world“ (Freue dich, Welt). In dem Text wird sehr deutliche beschrieben, wie immens die Freude über die Ankunft des Heilands, die Geburt Jesu Christi ist. Watts ließ sich von Psalm 98 (ein Messias-Psalm) inspirieren, wo die Freude DAS große Thema ist.

Die Freude ist etwas ganz besonders und sie unterscheidet sich extrem vom glücklich sein. Freude kommt von Herzen, dem Ort, wo wir uns bewusst jeden Tag aufs Neue entscheiden, der Freude einen Platz zu geben. Henri Nouwen, ein niederländischer Priester und Psychologe brachte es auf den Punkt: „Die Freude ist nicht dasselbe, wie glücklich sein. Viele Dinge können uns dem „unglücklich sein“ nahe bringen, aber die Freude kann immer noch vorhanden sein, weil sie von dem Wissen über Gottes Liebe für uns kommt…. die Freude ist nichts, was uns einfach geschieht. Wir müssen einfach weiterhin die Freude wählen und dies jeden Tag.“

Stellt euch die Freude vor, die man in den Gesichtern der Hirten erblicken konnte, als sie Jesus in der Krippe vorfanden (Lk 2). Die Hirten genossen leider kein gesellschaftliches Ansehen und galten als unrein durch ihre Arbeit. Sie hätten zum Beispiel das Heiligtum in Gottes Tempel (in Jerusalem) nie betreten dürfen. Gott wählte aber genau diese Hirten aus, damit sie die Ersten waren, die sein Allerheiligstes, seinen Sohn, im Stall in Betlehem sahen. Während in Bethlehem niemand Josef, Maria und das neugeborene Jesukind bei sich aufnahm (Lk 2,7), waren es die Hirten, die ihnen in ihrem Herzen einen Platz gaben, so dass eine immense Freude über sie kam! Es waren diese einfachen Menschen, die danach ihre innere Freude an alle verbreiteten: „ Nachdem sie es aber gesehen hatten, machten sie das Wort kund, das ihnen von diesem Kinde gesagt worden war. Und alle, die es hörten, verwunderten sich über das, was ihnen von den Hirten gesagt wurde.“ (Lk 2:17,18)

Fragen für die Woche:

  • Was bereitet dir Freude? Worin besteht deine innere Freude?
  • Wie sieht es in deinem Herzen aus? Bist du ein einfacher Hirte „voller Freude“?
  • Wie stark lässt du dich jeden Tag, so wie die Hirten, von der Freude über die Geburt Jesu anstecken?

Lesetipp: „…Jauchzet dem HERRN, alle Welt; brecht in Jubel aus und singet!“ Psalm 98

Hörtipp: https://www.youtube.com/watch?v=Nu018_9wF7k

Gib Jesus Platz in deinem Herzen und freue dich!


Rallegratevi!

… andarono quindi in fretta e trovarono Maria, Giuseppe e il bambino, che giaceva in una mangiatoia…”

Luca 2:15-16

Nel 1719 Isaac Watts scrisse il testo di uno dei canti natalizi più famosi che conosciamo: “Joy to the world”. Il testo descrive quanto sia immensa la gioia per la venuta del Salvatore, la nascita di Gesù Cristo. Watts è stato ispirato dal Salmo 98 (un salmo messianico) dove il tema principale è la gioia.

La gioia è qualcosa di molto speciale ed è molto diversa dall’essere felice. La gioia viene dal cuore, il luogo in cui ogni giorno decidiamo consapevolmente di dare un posto ad essa. Henri Nouwen, un prete e psicologo olandese, descrive la questione in questa maniera:  “La gioia non è la stessa cosa che essere felici. Molte cose possono portarci  ad “essere infelici”, ma nonostante presenza della gioia nella nostra vita può essere percepibile perché ella proviene dalla conoscenza  dell’amore di Dio per noi … la gioia non è qualcosa che ci accade e basta. Dobbiamo solo continuare a sceglierla e questo ogni giorno. “.

Immaginate la gioia che si poteva osservare sui volti dei pastori quando trovarono Gesù nella mangiatoia (Lc 2). I pastori purtroppo non avevano una posizione sociale elevata ed erano considerati impuri a causa del loro lavoro. Non sarebbero mai potuti entrare nel tempio di Dio (a Gerusalemme). Dio però scelse proprio questi pastori perché fossero i primi a vedere il suo Santissimo, suo Figlio, nella stalla di Betlemme. Mentre nessuno a Betlemme accolse Giuseppe, Maria e il neonato Gesù (Lc 2,7), furono i pastori che affidarono loro un posto nei loro cuori e così i pastori furono investiti di un’immensa gioia! In seguito queste persone semplici diffusero quella loro gioia interiore a tutti: “Ma dopo averlo visto, hanno fatto conoscere la parola che questo bambino aveva detto loro. E tutti quelli che l’udirono rimasero stupiti di ciò che veniva loro detto dai pastori “(Lc 2, 17,18)

Domande per la settimana

  • Cosa ti rende gioioso? Qual è la tua gioia interiore?
  • Com’è la situazione nel tuo cuore? Sei un semplice pastore “pieno di gioia”?
  • Quanto ti lasci contagiare ogni giorno, come i pastori, dalla gioia della nascita di Gesù?

Suggerimento di lettura: “… Grida al SIGNORE, tutto il mondo; scoppiate di gioia e cantate! “Salmo 98

Suggerimento per l’ascolto: https://www.youtube.com/watch?v=Nu018_9wF7k

Dai spazio a Gesù nel tuo cuore e sii gioioso!


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